Via degli Artisti

(Unknown, Rome, 1970)

— by Arturo

Presentato da una dotta e acuta prefazione di Attilio Crespi espone alla Galleria Minina il Babuino Amerigo Toti (Tot). Sono sette sculture e una ventina di disegni che egli espone nella piccola Galleria romana.
La matrice pittorica della scultura di questo artista, ancorchè in via di superammento per l’innestarsi efficace di una certa gioiosità plastica, si traduce in un abbandondo al fatto luministico e in un adagiarsi nel compiacimento delle preziosità formali, che fanno sì che questa plastica giunga attraverso una elaborazione suasiva ed elegante, ad innestarsi nello assunto barocco.
Il sentimento lirico decorativo, evidente traccia conduttrice, dei suoi migliori disegni, che partono da una loro architettura del foglio, per sfociare in un compiaciuto pittoricismo e in una esuberante scompaginazione del fatto puramente plastico, già preconizza la via che lo scultore battera, lasciando per strada, così come è avvenuto per i disegni migliori, ogni influenza alturi e ogni punto di contatto con le correnti più in voga e percio più facilmente assimilabili.