Mostre d’arte – Tot all’ Obelisco

(Momento–Sera, Roma, 1970)

— by NICOLA CIARLETTA

I sassi si sono centuplicati nella fantasia di Tot, ma non tanto nella loro tondità tattile quanto nelle loro sporgenze naturali, spigoli, punte, che spesso risaltano come, fisionomie umane. Di qui un’esperienza nuova dello scultore, versatile all’occasione come l’albero al vento: quella dei ritratti. Ritratti acuti e grotteschi, ottentui con niente, forzando appenta la fisionomia della materia. Su e giù queste mani forti da marinaio scorrono sulle facce dei modelli, col rapido tocco con cui corrono sui disegni e sui nudi. E le somiglianze schizzano improvvise nel cielo turchino dell’Obelisco, come bianchi flutti o albatri fuori stagione.